Dopo l’emozione della prima vittoria ottenuta a Zandvoort, Cairoli e il team Emil Frey Racing si sono confermati protagonisti anche sul tracciato del Lausitzring, dando ulteriore prova della crescita riguardo la Ferrari 296 GT3 Evo e del rapido percorso di adattamento del pilota comasco al nuovo programma affrontato nel 2026. Come già accaduto in Olanda, il leitmotiv del fine settimana è stato il caldo torrido, una condizione che ha messo a dura prova sia la tenuta fisica dei piloti sia gli pneumatici Pirelli, caratterizzati quest’anno da una mescola volutamente più morbida.
La squadra elvetica ha proseguito il lavoro di sviluppo su una vettura profondamente evoluta nel bilanciamento rispetto alla stagione precedente. In qualifica per gara-1, tuttavia, Cairoli non è riuscito ad andare oltre il settimo tempo. La gara, fortemente condizionata da un improvviso acquazzone abbattutosi circa quindici minuti prima del via, ha costretto i team a rivedere rapidamente le strategie, con la griglia divisa tra vetture equipaggiate con pneumatici slick e altre, come la Ferrari numero 14 di Cairoli, schierate con gomme wet. Una scelta che nelle prime fasi di gara sembrava poter rivelarsi vincente. Matteo è stato infatti tra i più veloci in pista, risalendo fino alla lotta per il podio. Il progressivo asciugarsi dell’asfalto ha però ribaltato gli equilibri, favorendo le vetture partite con pneumatici da asciutto. Cairoli ha concluso la gara al decimo posto, risultato poi trasformato in un ottavo grazie alle penalità inflitte a due piloti che lo precedevano in classifica.
La svolta è arrivata nella giornata di domenica, quando il pilota comasco ha conquistato una straordinaria prima fila, fermandosi a poco più di un decimo dalla pole position. Un risultato difficilmente pronosticabile alla vigilia, considerando anche che la Ferrari numero 14 è stata l’unica vettura della casa di Maranello a entrare nella top ten. Grazie all’ottimo piazzamento in qualifica e a una partenza efficace, Emil Frey Racing ha potuto impostare una strategia aggressiva, anticipando il pit stop nella fase centrale della corsa per conquistare la leadership. Da quel momento Cairoli ha gestito con grande lucidità la pressione degli avversari, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi senza mai concedere reali opportunità di attacco.
La vittoria, conquistata con appena 413 millesimi di vantaggio sul traguardo, consente a Cairoli di diventare il primo pilota capace di imporsi due volte nel corso di questa stagione del DTM. Il successo proietta inoltre il pilota comasco al comando della classifica generale in vista del prossimo appuntamento, in programma dal 3 al 5 luglio sul Norisring, uno dei tracciati più iconici e spettacolari dell’intero calendario. Lo storico circuito cittadino di Norimberga segnerà il giro di boa della stagione, con Matteo Cairoli che si presenterà da leader dopo essersi imposto fin dalle prime gare come uno dei principali protagonisti della serie di riferimento internazionale per il mondo GT3.
Matteo Cairoli
“Questa è una delle migliori vittorie della mia carriera. Nicki Thiim mi ha fatto sudare parecchio, e faceva già abbastanza caldo. Mi ha messo una pressione incredibile negli ultimi giri, le mie gomme erano finite e con il caldo era estremamente difficile. Volevo davvero questa vittoria e sono felicissimo, se mi avessero detto che sarei stato qui nel momento in cui ho saputo di dover partecipare al DTM probabilmente non ci avrei creduto. Devo ringraziare tutto il team che ha fatto un lavoro straordinario come sempre, abbiamo un pacchetto veramente competitivo”.


