Matteo Cairoli mette in archivio anche la 64° edizione della 24 Ore di Daytona. Il pilota comasco ha debuttato con la Chevrolet Corvette Z06 GT3.R #81 del team DragonSpeed, al fianco di Henrik Hedman, Giacomo Altoè e Casper Stevenson in categoria GTD. Per Cairoli, così come per il team DragonSpeed, si è trattata della prima gara in rappresentanza di Corvette Racing, rendendo l’evento ancor più significativo.
L’equipaggio #81 è stato autore di un’ottima qualifica, registrando un tempo di 1:45.539 che ha garantito loro la settima posizione di classe GTD e la 12° tra tutte le vetture GT3, permettendo al team di svolgere una prima parte di gara in lotta per posizioni di rilievo.
Sfortunatamente, la gara è stata resa complicata da un incidente che ha coinvolto Matteo: dopo un ottimo stint dove ha messo in mostra un grande ritmo gara, una volta effettuata la sosta ai box l’italiano è stato colpito da una vettura di un’altra categoria ed è finito contro le barriere, riportando ingenti danni alla vettura. Il team è poi riuscito a riparare l’auto, perdendo però 15 giri.
Da lì in poi, la gara si è trasformata in una lunga sessione di test per il team in questa prima presa di contatto con una nuova auto, portato la Corvette Z06 al traguardo al termine delle 24 ore. Matteo è stato comunque autore del giro più veloce dell’equipaggio registrando un 1:46.782, vicino ai tempi della qualifica. Il team DragonSpeed #81 ha concluso al 16° posto di categoria GTD, avendo completato 643 giri.
Matteo Cairoli
“Di sicuro non la gara che speravo, visto l’incidente con un’altra auto che ci ha costretto a perdere molti giri nelle prime battute. Abbiamo avuto tanti danni, ma sono comunque lieto di aver raggiunto la bandiera a scacchi. Ringrazio tutto il team DragonSpeed, è stato un piacere anche lavorare con Giacomo, Casper, Henrik e con Corvette Racing”.


