Sul tracciato del Red Bull Ring è andato in scena il primo appuntamento del Deutsche Tourenwagen Masters 2026, che ha segnato anche l’esordio di Matteo Cairoli nella serie promossa da ADAC. Il pilota comasco si è confrontato con l’élite mondiale delle vetture GT3 al volante della Ferrari 296 GT3 Evo schierata da Emil Frey Racing, una novità per lui dopo le esperienze con Porsche, Lamborghini e Mercedes nel corso della carriera.
Il weekend, caratterizzato da temperature insolitamente elevate, è iniziato con tre sessioni di prove libere. Una sessione aggiuntiva è stata introdotta dall’organizzazione a causa della pioggia nei test pre-stagionali, che aveva impedito di valutare adeguatamente il nuovo pneumatico Pirelli in configurazione da qualifica.
Alla sua prima qualifica nel DTM, Cairoli ha centrato immediatamente la top-10, ottenendo l’ottava posizione in griglia per gara-1 come migliore Ferrari, a poco più di tre decimi dalla pole position. Un risultato che evidenzia l’elevato equilibrio della serie, basata su regolamento GT3 dal 2021. In gara-1, Cairoli è stato protagonista di numerosi duelli in pista. Nonostante un “penalty lap” inflitto dalla direzione gara per un’infrazione in pit lane, è riuscito a recuperare posizioni fino a chiudere in ottava piazza, risultando il miglior debuttante.
Nella qualifica di gara-2, il pilota lariano non è riuscito a replicare la prestazione del giorno precedente, complice anche l’aumento delle temperature ambientali e dell’asfalto. Coinvolto nel traffico in curva 1 nelle fasi iniziali della gara, è scivolato fuori dalla zona punti, riservata ai primi quindici classificati.
Determinante, ancora una volta, il lavoro del team Emil Frey Racing, autore dei pit stop più rapidi in entrambe le giornate. Un fattore chiave, considerando il regolamento che impone due soste obbligatorie nei 55 minuti della gara domenicale. La squadra ha optato per una strategia anticipata sulla vettura #14 nel tentativo di rientrare nella top-10, senza però ottenere il risultato sperato a causa del traffico generato durante la sequenza delle soste.
Cairoli ha così concluso la seconda manche in 14ª posizione, conquistando ulteriori due punti per la classifica piloti. Il bilancio del primo round è di 10 punti complessivi, ma soprattutto rappresenta una base solida su cui costruire progressi nelle prossime gare, considerando le numerose novità affrontate nel weekend.
Il DTM farà ora tappa a Zandvoort per il secondo round in programma dal 22 al 24 maggio. Prima di allora, Cairoli tornerà al volante della Ferrari 296 GT3 Evo di Emil Frey per l’esordio stagionale nel GT World Challenge Europe sul circuito di Brands Hatch, previsto il 2 e 3 maggio.
Matteo Cairoli
“È stato un weekend molto utile per prendere confidenza con il DTM e con la Ferrari 296 GT3 Evo. Il livello è altissimo e i distacchi sono davvero ridotti, quindi ogni dettaglio fa la differenza. In gara-1 abbiamo raggiunto l’obiettivo della top-10 nonostante la penalità, mentre in gara-2 abbiamo provato una strategia diversa che purtroppo non ha pagato. Nel complesso portiamo a casa punti importanti e tante informazioni che ci serviranno per crescere nei prossimi appuntamenti.”


